{"id":19,"date":"2026-06-06T23:56:46","date_gmt":"2026-06-06T21:56:46","guid":{"rendered":"https:\/\/woav.world\/it\/2026\/06\/06\/la-guerra-a-gaza-aggrava-i-rischi-sanitari-legati-alluso-di-biomasse\/"},"modified":"2026-06-06T23:58:21","modified_gmt":"2026-06-06T21:58:21","slug":"la-guerra-a-gaza-aggrava-i-rischi-sanitari-legati-alluso-di-biomasse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/woav.world\/it\/2026\/06\/06\/la-guerra-a-gaza-aggrava-i-rischi-sanitari-legati-alluso-di-biomasse\/","title":{"rendered":"La guerra a Gaza aggrava i rischi sanitari legati all\u2019uso di biomasse"},"content":{"rendered":"<h1>La guerra a Gaza aggrava i rischi sanitari legati all\u2019uso di biomasse<\/h1>\n<p>Durante la guerra a Gaza tra il 2023 e il 2025, la mancanza di accesso a fonti energetiche sicure ha spinto molti abitanti a utilizzare combustibili da biomasse per cucinare e riscaldarsi. Questa pratica, gi\u00e0 diffusa nelle zone in crisi, ha portato a un allarmante aumento di problemi di salute, in particolare respiratori. Un\u2019indagine condotta su 130 capifamiglia ha rivelato che carbone, legna, residui di oliva e persino miscele di legna, cartone e plastica venivano comunemente bruciati, spesso pi\u00f9 volte al giorno e per lunghe ore.<\/p>\n<p>I risultati mostrano che quasi il 94% dei partecipanti soffriva di tosse con espettorato, mentre pi\u00f9 del 90% riportava congestioni nasali, capogiri o lesioni legate alla manipolazione del combustibile. Mal di testa, affanno, bronchiolite e polmonite erano anch\u2019essi frequenti, colpendo pi\u00f9 della met\u00e0 delle persone intervistate. I peggiori effetti sono stati osservati in coloro che bruciavano residui di oliva o miscele contenenti plastica. Ad esempio, l\u2019uso di residui di oliva moltiplicava per quattro i rischi di sibili toracici e polmonite. Le miscele di legna, cartone e plastica aumentavano invece notevolmente i rischi di affanno e sibili.<\/p>\n<p>La durata dell\u2019esposizione gioca anch\u2019essa un ruolo chiave. Bruciare biomasse per due ore o pi\u00f9 al giorno moltiplicava per 24 i rischi di sibili toracici e per 5,5 i rischi di ustioni. I luoghi di combustione influenzano inoltre la salute: bruciare combustibile all\u2019esterno o sia all\u2019interno che all\u2019esterno aumentava in modo significativo i rischi di affanno, sibili e polmonite. Anche le lesioni erano pi\u00f9 frequenti in queste condizioni, con un rischio moltiplicato per 17 per coloro che bruciavano sia all\u2019interno che all\u2019esterno.<\/p>\n<p>Questa situazione si spiega con le precarie condizioni di vita durante il conflitto. La carenza di gas, elettricit\u00e0 e altri carburanti ha costretto gli abitanti a rivolgersi a soluzioni di fortuna, spesso in rifugi mal ventilati. La combustione di materiali come plastica o cartone rilascia particelle fini e gas tossici, come il monossido di carbonio o le diossine, che aggravano i problemi respiratori. In un ambiente gi\u00e0 inquinato da distruzioni e polvere, queste emissioni aggiungono un carico tossico supplementare.<\/p>\n<p>Le conseguenze sono gravi: i sintomi osservati superano ampiamente quelli riportati in contesti pi\u00f9 stabili. Ad esempio, la prevalenza di tosse e sibili \u00e8 molto superiore a quella registrata in Bangladesh o in Vietnam in studi simili. Ci\u00f2 si spiega con l\u2019accumulo di fattori di rischio: sovraffollamento, esposizione prolungata a emissioni tossiche, strutture di rifugio danneggiate e ventilazione insufficiente.<\/p>\n<p>Questo studio mette in luce un circolo vizioso in cui la guerra limita l\u2019accesso a energie pulite, costringendo le popolazioni ad adottare pratiche pericolose, il che aggrava ulteriormente il loro stato di salute. I risultati sottolineano l\u2019urgenza di agire per fornire tecnologie di cottura pi\u00f9 sicure e ridurre l\u2019esposizione all\u2019inquinamento indoor, soprattutto nelle zone di conflitto dove le precarie condizioni di vita amplificano i rischi.<\/p>\n<hr>\n<h2>Sources d\u2019information<\/h2>\n<h3>R\u00e9f\u00e9rence originale<\/h3>\n<p><strong>DOI\u00a0:<\/strong> <a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1186\/s12982-026-02133-4\" target=\"_blank\">https:\/\/doi.org\/10.1186\/s12982-026-02133-4<\/a><\/p>\n<p><strong>Titre\u00a0:<\/strong> Biomass use and its health effects among a sample of the Palestinian community during the war 2023\u20132025<\/p>\n<p><strong>Revue : <\/strong> Discover Public Health<\/p>\n<p><strong>\u00c9diteur : <\/strong> Springer Science and Business Media LLC<\/p>\n<p><strong>Auteurs : <\/strong> Maher Elbayoumi; Nour Eldin Elbayoumi; Heba Mohammed Arafat; Ohood Mohammed Shamallakh; Ahmed Hassan Albelbeisi; Edris Kakemam<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La guerra a Gaza aggrava i rischi sanitari legati all\u2019uso di biomasse Durante la guerra a Gaza tra il 2023 e il 2025, la mancanza di accesso a fonti energetiche sicure ha spinto molti abitanti a utilizzare combustibili da biomasse per cucinare e riscaldarsi. 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